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martedì 23 giugno 2015

Professor X - La fine di un incubo

Per la prima volta decisi di rispondergli a tono, così subito dopo aver conservato il mio libretto in borsa dissi “ Preferisco scegliere come divertirmi. Non penso di essermi persa nulla. Volevo una firma sul mio libretto e nonostante tutto l’ho avuta. Sono contenta così. Mi dispiace professore, ma non è riuscito a sverginare neppure il mio libretto!”
Mi voltai e andai via. Ero quasi arrivata alla porta quando sentii pronunciare nuovamente il mio nome. Mi volsi, era ancora lui, nella fretta di andar via non avevo firmato il registro. Dovetti tornare indietro e sapevo che avrei dovuto incassare qualche altro colpo, ma mi sentivo finalmente libera e questo il professor X lo aveva capito.
Mi porse il registro e disse “Nadia, che grinta che ha messo nella sua risposta. Devo ripeterle per l’ennesima volta che non smette di stupirmi. Sa da domani avrò un’altra cattedra, se ci ripensa può sempre mettere il mio insegnamento nel suo piano di studi”
Lo guardai e sorrisi, poi dissi “Professore mi dica dove devo firmare, che perdo l’autobus”
Lui sorrise e non perdendo l’ennesima occasione disse: “Sotto di me, naturalmente. Sa, Nadia, a me piace sempre stare sopra”.
In quel momento capii che era inutile dargli una risposta, era solo uno stupido uomo che si crogiolava nel suo potere cercando di irretire giovani studentesse, ma per la prima volta nella sua carriera quella che aveva scelto come facile preda gli era sfuggita e il suo orgoglio ferito lo faceva blaterare senza un minimo di pudore.
Mentre mi allontanavo assaporava il gusto della vittoria e pensavo che il silenzio era stata la migliore risposta che avessi potuto dare alla sua ennesima provocazione: mio nonno aveva ragione “la migliore parola è quella che non si dice”.
A distanza di tempo, di molto tempo lo incontrai in giro per la città, mi guardò e pronunciò il mio nome, lo guardai e non risposi, lui aggiunse “ricordo ancora il suo nome” mi voltai e andai via. Aveva ancora il sorriso da ebete sul viso, erano passati gli anni, ma il suo stupido modo di fare non era cambiato, peccato che al di fuori degli ambienti universitari lui non era nessuno, al di fuori dell’ambito politico non era nessuno, ora potevo voltargli le spalle e andare via.
Non dimenticherò mai tutti i suoi comportamenti scorretti e penso che chissà quante ragazze prima di me e purtroppo anche dopo di me non hanno saputo tenergli testa.
A tutte le ragazze che ricevono viscide attenzioni da parte dei loro viscidi insegnati dico di essere forti e di non cedere alle loro lusinghe, bisogna avere il coraggio di proseguire la propria strada con dignità, perché le università e i luoghi di potere sono pieni di squallidi maniaci, ma quegli squallidi maniaci al di fuori del loro habitat sono persone normali e non hanno nessun diritto di violare la nostra libertà!
Se siete curiosi di conoscere il volto del Professor X posso solo mostrarvi questo...
Vi assicuro che non è molto diverso da questo "ritratto", anzi... forse è anche più brutto!!!