Translate

giovedì 23 luglio 2015

Il Signor VIP

L'ultimo pezzo forse è stato un po' pesante per cui oggi cercherò di trattare un tema un po' meno impegnativo e anche un po' più divertente: oggi vi parlo del magico mondo della televisione e del mondo dei figuranti!
Per chi non ha seguito il mio blog dall'inizio i figuranti sono dei poveri sfigati... un po' come me!
Ci sono due tipi di figuranti:
- quelli che vorrebbero sfondare nel mondo dello spettacolo ( e nella maggior parte dei casi scelgono di partire dal basso e leccare culi ininterrottamente fino a trovare quello giusto che li catapulterà nell'olimpo dei vip)
- quelli che non nutrono alcun interesse per l'ambiente ma non trovano altra occupazione.
Il ruolo del figurante è sempre uno: fare presenza!
Il figurante è un po' un "tappa buchi", fa tutto quello che gli viene ordinato senza esitazione e per quattro soldi.
A me personalmente è capitato davvero di tutto...
Ci sono programmi tv in cui sono previsti dei cantanti e quindi sei obbligato a stare dietro il personaggio durante l'esibizione e ballare, ci sono programmi in cui trattano argomenti di medicina e quindi hanno bisogno di una persona che mostri ad esempio le vene varicose e quindi devi mostrare le gambe lasciando che la telecamera inquadri i tuoi difetti mentre un team di esperti valuta la gravità del problema, ci sono programmi in cui bisogna fingere di essere parte di un'orchestra o di un gruppo che sappia fare qualcosa e anche se non sai fare niente sorridi mostrando una certa sicurezza in modo da lasciar intendere di essere padrone della materia.
La televisione è finzione, è un teatro in cui ognuno recita una parte appena inizia la diretta, appena la famosa lucetta rossa si accende...
Quanti programmi ho fatto? Davverro tanti, forse anche troppi!
Ho girovagato per studi televisivi, ho conosciuto personaggi famosi nazionali e internazionali, o riso e sorriso a comando, ho cantato, ballato, applaudito e fischiato... ho fatto di tutto e mi è cappitato davvero di tutto...
L'episodio più imbarazzante? Non saprei, ce ne sono stati tanti... quello che devo dire è che se sei figurante le persone che lavorano in quell'ambiente ti valutano meno di zero, quindi si permettono il lusso di trattarti male, di pretendere l'impossibile e... di fare avance di tutti i tipi!
Non si tratta di essere attraenti o meno attraenti, non si tratta di essere particolarmente appetibili, è semplicemente la legge dei grandi numeri: essendoci un gran numero di figuranti, se si prova indistintamente con tutti, prima o poi qualcosa si ricava...
Ci sono assistenti di studio, cameraman, tecnici audio, tecnici video, presentatori, vip di tutti i tipi, direttori, megadirettori, dirigenti, produttori, giornalisti, ma anche semplici impiegati del bar interno dell'emittente televisiva... è un "tutti contro tutti", perchè in effetti tutti ci provano con tutti e poi a ogni rifuto non si perde tempo, si passa subito a importunare un altro...
Ricordo un episodio davvero imbarazzante, ma che mi fece anche ridere per il tipo di proposta e per il contenuto della stessa...
Facevo la figurante in un programma estivo che andava in onda al mattino, lo studio era piccolo e quindi di figuranti ce ne eravamo pochi, poi se si conta che metà erano maschi il cerchio delle opportunità era ristretto per i soliti "marpioni".
Il mio adulatore era un uomo molto importante, direi il perno centrale della trasmissione, era distinto e di cultura, non pensavo potesse azzardare simili avance, eppure...
Era una mattina come tante, mi presentai negli studi televisivi come sempre con un paio di ore di anticipo (necessarie per controlli di sicurezza e documenti), poi feci colazione al bar dell'emittente e subito dopo mi avventurai per i corridoi. Naturalmente non farò il suo nome per evitare querele, non ho prove dell'accaduto, ma solo una poesia che mi dedicò durante il breve e interessato corteggiamento. Per essere più chiara possibile lo chiamero il signor Vip...
Ero giunta a metà corridoio quanto sentii "Buongiorno splendore del mattino!"
Mi fermai alzai lo sguardo e davanti a me c'era il Signor Vip. Era solito chiacchierare con noi gente comune, perchè come ho già precisato prima si tratta di un uomo di cultura, una persona gentile e garbata, ma con quel piccolo difetto che è tipico delle persone che sono investite da potere e nel suo caso da molto potere visto che lo abbiamo visto in televisione e al cinema per decenni!
"Buongiorno" risposi timidamente.
Mi prese la mano nel mio più totale imbarazzo, non mi sarei aspettato ma nulla del genere, la sfiorò elegantemente, poi iniziò a recitare una poesia "Mi piaci quando taci" era il titolo e a dire il vero non si addice molto a me perchè chi mi conosce sà che sono una gran chiacchierona...
Non dissi nulla, ma ero palesemente nel panico, lui sorrisi ed elegantemente mi congedò con un impeccabile francesismo.
Durante la puntata più volte rivolse verso di me lo sguardo e nei fuori onda mi si avvicinò forse anche più del dovuto, non mancarono occhiate furtive e sorrisi ammiccanti.
Quando finalmente uscii dallo studio per andar via, mi raggiunse e mi diede una stampa della poesia che aveva recitato per me. Colse il mio smarrimento ancora una volta, così fu fin troppo chiaro...
"Signorina, lei mi piace fin troppo e le assicuro che l'amore con me può essere bello anche alla mia età."
Non mi diede il tempo di proferire parola e aggiunse "Sà l'amore è bello a ogni età, mi creda e il piacere si può raggiungere se non con il membro, anche attraverso l'uso della bocca e della lingua, ci pensi..."
Rimasi sconcertata, lui si allontanò con una naturalezza che mi dava ancora più da pensare, non credo si possa essere più espliciti di così!
Non c'è nulla da ridere in tutto ciò, ma non so perchè ogni volta che penso a tutta questa storia continuo a farlo, forse ancora oggi, a distanza di tempo continuo a essere in imbarazzo.
Quella fu l'unica volta che si spinse ogni oltre ogni limite, da quel giorno in poi, dopo aver messo in chiaro le sue intenzioni, si limitò a qualche occhiolino e a un timido complimento, ma mai più fu così esplicito.
Non ho mai capito se si rese conto di aver esagerato o se capì che non ero il tipo di ragazza che stava cercando, so solo che passò ad altre ragazze per lo più straniere e che più di una ebbe una reazione ben diversa dalla mia!
Ancora una volta la legge dei grandi numeri aveva dimostrato la sua validtà...