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domenica 12 luglio 2015

La rana dalla bocca larga...

Nel mio corso di studio c'era una ragazza, una di quelle che quando apre la bocca ti rendi conto che ha l'intelligenza di un cactus, senza nulla togliere a questa meravigliosa pianta.
Era una ragazza vuota, vuota di testa, vuota di valori, vuota davvero di tutto... Non so perchè ma quando la guardavo mi veniva in mente una barzelletta che avevo sentito molti anni prima in tv su una squilibrata rana dalla bocca larga...
Eppure questo insulso personaggio lavorava in banca, era l'unica che faceva parte dell'istituto di credito e che era stata mandata a seguire il percorso di studio...
La cosa mi sembrava davvero strana, come mai una banca decide di assumere una ragazza del tutto inadeguata a coprire un posto di lavoro e si presta addirittura a pagarle un corso di studi?
Non aveva una laurea di tipo economico, non aveva una preparazione economica, non aveva neppure letto qualcosa che potesse anche lontanamente avere i rudimenti della disciplina eppure percepiva ogni mese un cospicuo stipendio mentre al posto di lavorare tentava di apprendere qualcosa...
Rimasi perplessa per lungo tempo e ogni volta che in classe alzava la mano per porre qualche quesito e per farsi notare dai docenti mi rendevo sempre più conto che quella presenza non aveva nulla a che fare con l'intero contesto.
Avete presente una capra? Senza voler offendere l'ovino, posso affermare con estrema sincerità che una capra seduta al suo banco avrebbe appreso motlo più di quella ragazza così piena di sè. Aveva costruito un'immensa bugia che propinava a tutti in ogni occasione, raccontava di aver lavorato per un periodo presso un importante istituto economico, parlava di corsi e di competenze che aveva acquisito negli anni, ma un giorno finalmente capii...
Era un giorno come tanti e c'era una lezione come tante, ma in quella lezione venne ospitato uno dei massimi dirigenti dell'istituto di credito patners dell'università nell preparazione del corso.
Era un uomo poco galante, mi sembrava uno di quei fighetti investito di autorità chissà da quale importante personaggio del mondo della politica e della finanza, era uno che dava l'aria di essere il rampollo di chissà quale famiglia altolocata, era uno di quelli che fanno difficoltà a nascondere il loro essere terribilmente viscidi.
Notai che appena entrò nell'aula lanciò uno sguardo verso la mia collega di corso, nonchè sua subordinata: ebbene sì, era il suo capo.
Al termine del suo intervento lei non mancò accosione di elogiarlo, poi disse una frase che tutto il resto dell'aula equivocò sebbene ci fosse ben poco da equivocare "Quello è il mio capo, io l'adoro, mi prostro sempre ai suoi piedi, ho imparato tutto da lui!"
Aveva davvero imparato "tutto" da lui, perchè poteva essere suo padre, ma in realtà era il suo amante!
All'improvviso la sua presenza fu chiara a tutti, era stupida come una capra e puzzava tra l'altro come una capra (penso che avesse dei seri problemi con l'acqua e con il sapone), ma aveva trovato la chiave per il successo prostituendosi per un posto in banca...