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domenica 2 agosto 2015

La distrazione proibita

Non so se vi è mai capitato di avere dei volti impressi nella mente di persone che non hai mai conosciuto veramente, ma i cui lineamenti vi sono rimasti impressi nella memoria insieme al ricordo di determinate situazioni.
Per me è difficile rimuovere determinati volti e lo diventa ancor di più nel momento in cui accendendo il televisore incontri ancora quel viso e quegli occhi che anche dal piccolo schermo sembra ti stiano fissando...
Lavoravo come comparsa in uno show televisivo che andava in onda una volta a settimana, avevo un buon contratto che mi garantiva una certa stabilità all'interno dell'emittente, per cui, già a inizio anno conoscevo tutti.
Ricordo con piacere quella trasmissione, era pomeridiana, ma di successo, al comando c'era un veterano, uno di quegli uomini che hanno fatto la storia della televisione italiana, uno di quelli che vengono venerati da intere generazioni. Ho un buon ricordo di quella persona, onesta, leale, una persona d'altri tempi, una persona di cultura e con una grande esperienza alle spalle.
L'unico episodio che posso ricordare, per così dire poco roseo, è da ricollegare a un pomeriggio in cui esausta tornai a casa (dopo una mattina dietro la cassa di un famossimo negozio del centro storico della città) e trovai una telefonata dell'emittente televisiva per cui lavoravo che mi invitava a raggiungere immediatamente gli studi per registrare un pezzo della trasmissione. Mi sembrò strano perchè in genere quel tipo di programma andava in diretta, ma si trattava di inserire un pezzo con degli ospiti internazionali che in altri giorni non sarebbero stati disponibili.
Mi recai presso gli studi immediatamente, truccata, pettinata e con un abito elegante (come da sempre il conduttore preferiva che il suo pubblico fosse abbigliato).
Essendo una delle poche che seguiva alla lettera gli ordini del regista e del conduttore fui invitata a sedere in prima fila perchè durante le riprese un pubblico vestito bene era preferibile.
Gli ospiti in questione erano i membri del cast di uno show Disney, erano in Italia in tour, così il noto conduttore era riuscito a invitarli...
Iniziò lo spettacolo ed era davvero eccezionale, non avevo mai visto nulla del genere così mi incantai a guardarli dimenticando del tutto il fatto che in realtà stessi lavorando.
In ogni trasmissione tv c'è un assistente di studio il cui compito è, fra l'altro, indicare quando è il momento di applaudire, quando occorre alzarsi in piedi e quando sono graditi degli ampi sorrisi.
Ero compleatamente presa dall'esibizione, per cui non vidi affatto quello che l'assistente di studio stava suggerendo di fare e mentre tutti applaudivano io mi perdevo in quello spettacolo davvero straordinario.
A un certo punto una mia amica, seduta vicino a me, mi riportò alla realtà e rendendomi conto dell'accaduto iniziai a battere le mani cercando di rimediare...
Quel giorno rischiai il licenziamento: il conduttore era andato su tutte le furie e se non fosse stato per l'assistente di studio davvero avrei finito di fare quel mestiere...
Mi chiedo come un'episodio del genere possa verificarsi... ero semplicemente distratta, nella vita a tutti capita una distrazione... ancora adesso se ripenso a quel giorno provo un senso di amarezza per quei severi e inopportuni rimproveri...