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venerdì 28 agosto 2015

Le ferite inflitte dal mondo dello spettacolo

Ieri guardando il telegiornale ho appreso la notizia di una tragedia avvenuta in diretta negli Stati Uniti, dove un giornalista ha ucciso sotto gli occhi di tutti una reporter e il suo cameraman, dopo aver compiuto l'omicidio si è tolto la vita postando prima il video sui social network...
Tutto questo è assurdo, ma la mente è fragile e posso dire che sebbene io sia profondamente addolorata per ciò che è successo, provo un senso di pietà per quel ragazzo che nella disperazione più totale ha compiuto un gesto così estremo.
Quando lavoravo in televisione come comparsa ho visto talmente tante cose che veramente dimostrano come a volte le logiche di potere possano distruugere la personalità e la mente delle persone.
Non so cosa abbia inflitto così tanta frustrazione a quel giornalista, ma posso raccontare cosa ho visto io durante la mia breve esperienza nella televisione e nel mondo dello spettacolo italiano.
C'era una ragazza, una bella ragazza, una come se ne vedono poche, era alta bionda e con gli occhi azzurri. Aveva un bel fisico e un sorriso sempre pronto ad accattivarsi la simpatia di tutti coloro che le si avvicinavano, il suo nome era un acronimo del mio...
Questa ragazza arrivava ogni giorno negli studi televisivi, tutti la riempivano di attenzioni e si prendevano gioco di lei perchè era straniera e spesso non capiva le loro battute da perfetti pervertiti...
Mi raccontò che lavorava come badante da una signora anziana e che lavava le scale di alcuni condomini in giro per la città. Era approdata alla televisione per caso tramite passaparole di amiche che già lavoravano da anni nell'ambiente.
Sapeva tutto del mondo dello spettacolo, ma non sapeva che l'avrebbe ingoiata e sputata fuori dopo poco tempo se non fosse stata abbastanza scaltra da non cedere alle lusinghe di uomini potenti travestiti da gente per bene...
Iniziai a vederla sempre più spesso in giro per quei corridoi e sempre più raramente seduta nel pubblico ogni volta che iniziava uno show.
Un giorno uscii dallo studio televisivo per far posto ai membri di un fan club venuti per applaudire il proprio idolo e mentre aspettavo di rientrare a esibizione ultimata vidi quella ragazza uscire da un camerino, era visibilmente sconvolta, i suoi capelli sempre perfettamente pettinati erano vistosamente scompigliati, il suo collo era rosso così come il viso, mentre procedeva a passo svelto si abbattonò la camicetta di raso bianco e senza dire una parola mi passò davanti a passo svelto...
Per qualche mesi la incontrai ai tornelli quando passavo il mio badge, notai che in tanti ridevano quando lei passava nei corridoi a testa bassa... poi a un certo punto smisi di vederla...
Un operatore di studio (una di quelle persone incaricata di prendere le presenze dei figuranti e di vigilare durante le dirette televisive) un giorno mi disse che quella ragazza non lavorava più come figurante, che aveva tentato il successo infilandosi nel letto di chiunque all'interno dell'emittente gli avesse fatto delle avances, ora tutti si erano tolti lo sfizio e lei etichettata ormai come una prostituta non aveva più nessuno che la proteggesse e nessuno che fosse disposto a darle un lavoro.
Non ho più visto quella ragazza, ma ricordo ancora il vistoso imbarazzo con cui percorreva i corridoi dell'emittente televisiva gli ultimi tempi sotto gli occhi indiscreti di tutti e accompagnata dalle risatine di quanti avevano abusato di lei promettendole un futuro migliore: aveva smesso di sorridere e i suoi occhi erano diventati irrimediabilmente tristi.
Non so cosa abbia spinto quel ragazzo negli USA a compiere un omicidio/suicidio, ma il mondo dello spettacolo è crudele e troppo spesso infligge ferite che nessuno potrà mai cancellare alimentando un odio ingiustificato verso il mondo intero...