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giovedì 17 settembre 2015

DreamWorks

Quando dedichi anni della tua vita a un progetto vorresti che tutto andasse per il meglio.
Il mio progetto? Scrivere un libro, un romanzo gotico che parte da una vicenda realmente accaduta e che richiama alla mente eventi storici, intrecciando ogni cosa con un pizzico di fantasia in modo da costruire una storia che sappia emozionare e appasionare i lettori.
Ho lavorato quattro lunghi anni a questo progetto, ho compiuto innumerevoli ricerche, mi sono recata sui luoghi descritti per poter provare sensazioni da trascrivere nelle pagine del mio romanzo e dopo tanta fatica la mia opera ha visto la luce ed è nato "Intrighi e sortilegi di un tempo lontano".
Dopo aver completato il romanzo ho deciso di registrarlo alla SIAE e al Copyright di Washington, poi ho iniziato a cercare un editore che potesse aiutarmi a pubblicarlo.
Come vi dicevo e come molti di voi sapranno, l'editoria è un settore  davvero difficile da conquistare, così dopo aver inviato una copia cartacea (perchè la maggior parte delle case editrici richiede ancora il cartaceo) a ogni casa editirice del nostro amato paese e dopo aver fatto altrettanto con agenzie e agenti letterari, ho pensato che forse era il caso di tentare la fortuna all'estero, così ho ingaggiato un traduttore che ha provveduto a tradurre il manoscritto in lingua inglese.
E' strano come a volte il destino si accanisca contro una persona e inizio a pensare che ancora una volta valga l'affermazione di colui che sostenne che "La fortuna e cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo!"
Una volta pronto, decisi di inviare il manoscritto, ormai in lingua inglese, a tutte le case editrici straniere e anche ad agenti e agenzie letterarie. Quando l'elenco degli indirizzi utili era teminato pensai di inviare una copia della mia opera anche alle agezie di produzione cinematografica e fra loro non poteva mancare la tanto premiata DreamWorks.
Vi giuro, alla luce dei risultati ottenuti, posso affermare con estrema certezza che "sarebbe stato sicuramente più opportuno ignorare questi signori!"
Non penso che in vita mia andrò mai più al cinema a vedere qualcosa prodotto da DreamWorks, nemmeno fosse il film più bello del mondo!
Avevo inviato il mio manoscritto davvero ovunque, la stessa amata Disney aveva inviato una lettera con su scritto che, per una politica interna al gruppo, produceva solo film e cartoni ispirati a storie scritte su richiesta dai loro stretti collaboratori. A questa precisazione aveva comunque aggiunto i migliori auguri per il successo della mia opera.
Anche la Tim Burton Pruductions aveva risposto con una lettera simile inviandomi comunque la foto autografata dal regista (una gentilezza fra l'altro molto gradita considerando che sono una grande fan di questo indiscutibile professionista).
La DreamWorks invece ha provveduto a inviarmi indietro la mia stessa lettera precisando che un futuro tentativo di contattare nuovamente la casa di produzione sarebbe stato considerato molestia e quindi denunciato alle autorità!
Ho ancora la lettera da qualche parte, appena la trovo vi giuro che allego una foto di questa meraviglia: devvero complimenti alla DreamWorks.
A parte che non avevo neppure inviato una copia del manoscritto, ma solo una lettera in cui spiegavo il contenuto della mia opera, ma non è stata neppure aperta!
E se fosse stata solo una lettera di un fans? E' così che vengono trattati i fans?
Come disse Johnny Depp in una delle sue tante interviste "I fans sono tutto per me, senza loro io non sono nessuno!"
Se ci pensate è vero, quelli che tutti noi siamo abituati a chiamare VIP sono delle persone normali proprio come noi,  siamo noi che seguendoli e acclamandoli gli diamo importanza e gli attribuiamo una posizione di supremazia all'interno della società.
La DreamWorks SKG (Spielberg, Katzenberg, Geffen, i tre fondatori) è uno studio cinematografico statunitense che sviluppa, produce e distribuisce film, musica, e programmi televisivi. Se nessuno guardasse i loro film, ascoltasse la loro musica o seguisse i loro programmi televisivi, allora sarebbero nulla... sarebbero una semplice impresa che cerca di lavorare così come lavorano centinaia di altre imprese nel mondo. Se inviate una lettera a un macellaio, a un fioraio, o a un negozio qualunque, non penso che vi tornerebbe indietro con sopra una scritta "Se provate a ricontattarci vi denunciamo!"
A questi signori e in particolare a colui che ha avuto la 'brillante idea' di rispondermi in questo modo dico quello che direbbe Totò e che rappresenta poi il contenuto della sua splendida poesia "A livella" (ammesso che questi signori sappiano chi è Totò e conoscano opere letterarie di questa importanza) "siamo tutti uguali sotto questo cielo, abbiate un minimo di rispetto anche per gli altri perchè anche voi siete umani!"