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venerdì 4 settembre 2015

Lavorare in Poste italiane

Non so se vi è mai capitato di notare che lavorare alle poste in Italia è una cosa impossibile per una persona normale.
Poste italiane  è una società per azioni il cui capitale è detenuto al 100% dallo Stato italiano tramite il Ministero dell' economia e delle finanze, quindi mi verrebbe da pensare che per ottenere un posto di lavoro occorra sostenere un regolare concorso, ma non è così.
Poste italiane infatti gestisce i propri posti di lavoro un po' come gli pare, facendo tutto ciò che in teoria la legge dovrebbe vietare.
Uno dei cardini della Costituzione italiana è il principio di ugualianza sui diritti umani (art.3) che recita:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."
Inoltre nel successivo articolo della Costituzione (art. 4) è ribadito il concetto di uguaglianza con specifico riferimento al lavoro:
"La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società."
Qualcuno si chiederà perchè ho citato questi due articoli parlando di Poste italiane, ebbene cono pronta a spiegare...
Per chi non lo sapesse Poste italiane, sebbene sia di fatto un ente pubblico, anche se organizzato sottoforma di Spa, ha adottato un meccanismo incostituzionale di nepostismo lavorativo che è sotto gli occhi di tutti, ma che nessuna forza politica si impegna a mettere in discussione...
Praticamente grazie a un accordo sindacale i dipendenti di Poste italiane possono andare in pensiene anticipatamente in cambio di un posto di lavoro per i figli (rinunciando a parte della liquidazione e restando a casa 5 anni senza alcun tipo di sovvenzione)!
Non sto scherzando, perchè davvero sembra uno scherzo, ma in Italia è davvero tutto possibile!
Mi chiedo dove sia finita l'uguaglianza fra i cittadini e il diritto di tutti al lavoro...
Mentre io, mio marito e altre migliaia di  laureati siamo in cerca di un'occupazione o facciamo di tutto per arrivare a fine mese (cameriere, badante, commesso, barista... naturalmente tutto in nero) i figli ebeti dei dipendenti delle poste ereditano il posto di lavoro con un livello di istruzione medio-basso!
La cosa che maggiormente sconvolge è che molti di questi ragazzini o di vecchi asini si ritrovano oltre che al servizio sportelleria, anche nei comparti finanziari e consigliano investimenti a gente ignara di come abbiano immeritatamente conquistato il loro posto di lavoro!
Dove sono le istituzioni? Scusate, è una domanda retorica la mia, perchè se Poste Italiane  è una società per azioni il cui capitale è detenuto al 100% dallo Stato italiano tramite il Ministero dell' economia e delle finanze, allora sono proprio le istituzioni che hanno messo in atto questo meccanismo diabolico di tangenti legalizzate o di raccomandazioni lecite (come volete definirle, tanto il concetto è sempre quello) per ottenere un posto di lavoro per i propri discendenti!
Complimenti allo stato italiano e ai vari governi che si sono succeduti e che si stanno succedendo!
A peggiorare le cose ci sono poi i contratti di lavoro trimestrali offerti sempre tramite conoscenze o raccomandazioni varie (che tra l'altro sono fini a se stessi perchè sono trimestrali e allo scadere non vengono più rinnovati, se non in casi eccezionali di segnalazioni davvero eccellenti). Per poter lavorare come postino, infatti, non basta più la laurea, come era inizialmente richiesto, occorre quell' aiutino in più che fa la differenza in un' Italia oramai irrecuperabilemente corrotta!
Ma come faccio a fare affermazioni del genere?
Esperienza miei cari lettori, tanta e insana esperienza che mi ha regalato anni e anni di veleno e una bella ulcera gastro-pirolo-duodenale! Ho fatto decine di domande di assunzioni, perdendo ore della mia vita a compilare forum online e soldi guadagnati con sacrifici per spedire decine e decine di raccomandate alle direzioni regionali di Poste italiane. Dopo anni di tentativi falliti, un giorno di fine giugno 2012 mi telefona un impiegato di Poste italiane e mi chiede se sono disponibile per coprire un posto di lavoro a tempo determinato come portalettere. Prontamente manifesto la mia più totale disponibilità, il mio interlocutore mi chiede se sono in grado di guidare un motorino, rispondo nuovamente in modo affermativo, poi arrivato il momento di fornire gli estremi dei documenti sento una voce nel telefono indirizzata a colui che mi aveva contattato (la riporterò in italiano per renderla comprensibile a tutti, sebbene in realtà parlasse un dialetto stretto che comunque ho compreso chiaramente essendo nativa della zona): "Che stai facendo?" disse la voce e il mio interlocutore rispose "Ho chiamato la ragazza per il posto di portalettere!" e la stessa voce "Ma sei un cretino! Chiudi, chiudi, che c'è quella situazione!"
Il mio interlocutore rimase in silenzio, sentii bisbigliare qualche altra cosa e poi rivolgendosi a me disse "Signorina, allora poi la richiamo!"
Rimasi perplessa, non avevo ancora finito di dettare il mio codice fiscale e venivo liquidata così, presi coraggio e chiesi "Ma come, non ha bisogno dei documenti?"
"Signorina ora ho preso la sua disponibilità, poi al limite la richiamo perchè ci sono due persone prima di lei che sono più giovani e hanno voto di laurea più alto, se loro rifiutano, poi la chiamo..." con queste parole, riattaccò!
Dopo qualche giorno vidi le due persone, di cui il signore al telefono mi aveva parlato, prendere servizio, le conoscevo bene entrambe: uno era un mio ex compagno di scuola, più grande di me di un anno laureatosi molto dopo di me in scienze politiche e con un voto di laurea più basso del mio, l'altro era un ragazzo della mia età, mai andato all'università, con una specializzazione pratica di idraulico!
Come mai avevano avuto loro il mio posto di lavoro? Avevano un denominatore comune, erano fidanzati con le due nipoti del sindaco di un paese, un uomo che aveva rilevanza politica e che aveva le conoscenze giuste per distribuire posti di lavori ad amici, parenti, conoscenti e anche eventuali futuri affini (cosa non si fa per sposare due nipoti)! 
Benvenuti in Italia, il paese dei balocchi, il paese dove gli asini ricoprono i posti di lavoro e i posti di potere, dove la gente per bene ingoia lacrime amare tutti i giorni implorando una giustizia che non vedrà mai trionfare in nessun ambito di questo triste paese...