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lunedì 12 ottobre 2015

Il mercato del lavoro in Italia e nel meridione

L'Italia si sa è il paese dei balocchi per tutti quelli che purtroppo si trovano in una posizione di potere. Prendiamo ad esempio i datori di lavoro. Quello che accade nel meridione è scandaloso e quando qualcuno che siede in Parlamento si permette di chiamarci "Bamboccioni" mi viene un forte desiderio di prenderlo a calci ne culo fino a provocarmi una frattura!
Il meridione è terreno libero, in cui le istituzioni sono presenti solo in parte e solo per chi non ha una grossa rilevanza sociale e politca.
Mi spiego meglio e lo faccio con tutta una serie di esempi che dovrebbero lasciare intendere quello che realmente accade in queste terre dimenticate da tutti.
I datori di lavoro in queste zone sono gli elementi forti di ogni contrattazione ed essendoci un livello di disoccupazione che fa davvero paura, si sentono autorizzati a sopraffare i lavoratori.
Conosco persone che lavorano per un compenso di 2 euro l'ora, naturalmente in nero. Nella migliore delle ipotesi le aziende della zona registrano i dipendenti con un contratto part-time, mentre costringono i lavoratori a turni di lavori estenuanti che vanno dalle 10 alle 14 ore.
Le buste paga sono naturalmente falsificate.
In questo modo un lavoro part-time con una busta paga di 800 euro è in linea con la retribuzione effettiva percepita da un lavoratore che ha lavorato però più del doppio del tempo dichiarato.
Malattia, turni di riposo e indennità varie sono registrate regolarmente in busta paga, sebbene il lavoratore non ne abbia mai usufruito e sia stato presente sul posto di lavoro anche durante i giorni festivi.
Tutto questo avviene con la complicità dei commercialisti che costruiscono le buste paga in base alle direttive del datore di lavoro, dimezzando il monte ore lavorate e aggiungendo permessi e malattie inesistenti. L'aiuto più grande però viene daglin organi dello stato preposti ai controlli, ovvero gli ispettori del lavoro, la finanza e tutto il carrozzone che c'è dietro di loro. 
I controlli vengono regolarmente falsificati o addirittura non effettuati. Le irregolarità vengono fatte magicamente sparire in cambio consistenti regali.
Io stessa mi sono trovata in situazioni del genere e anche se sono passati anni e anni sono ancora sfruttata, sottopagata e da qualche tempo anche in nero!
Direte che bisognerebbe denunciare, ma in una terra in cui le istituzioni sono assenti non ha alcun senso farlo. Il risultato di una denuncia è la perdita del lavoro che seppur minimamente retribuito resta l'unica fonte di guadagno.
Un lavoratore che denuncia, inoltre, avrà seri problemi a trovare un nuovo lavoro, poichè sarà additato come colui che ha minacciato l'ormai consolidata supremazia dei datori di lavoro che si arricchiscono alle spalle dei dipendenti.
Lavoro da quando avevo 12 anni, per finanziare i miei studi prima e per sopravvivere poi, ma se controllate la mia situzione contributiva è un vero disastro: tutto il lavoro svolto con tanto sacrificio non risulta da nessuna parte!
Centinaia di persone si trovano nella mia stessa situazione e mentre noi stentiamo ad arrivare alla fine del mese i datori di lavoro accumulano capitali che nascondono sapientemente in polizze assicurative di ogni tipo e in prodotti finanziari particolari, i più tradizionalisti li nascondono addirittura in casa, in modo tale che nessuno possa sapere a quanto ammonta il loro enorme patrimonio.
Benvenuti in Italia, il paese dove tutto è possibile, il paese governato da un sistema oligarchico e dove la democrazia è (e sarà sempre) una pura e semplice utopia!