Translate

domenica 1 novembre 2015

La sanità al Nord e al Sud

Non è un mistero che esistono delle differenze sostanziali fra Nord e  Sud, differenze che purtroppo emergono in tutti i contesti, anche in quello sanitario.
Se risiedi al Nord e vai in un ospedale, è normale che ricevi una prestazione sanitaria dal medico di turno che comunque è una persona preparata e competente che nella maggior parte dei casi risolve tutti i vari problemi di salute.
Se hai la sfortuna di vivere al Sud, nel momento cui hai un problema di salute e vorresti andare in ospedale iniziano i veri guai!
Telefonare al Cup è un incubo, nessuno mai risponde al telefono, puoi scegliere ogni fascia oraria, ma il risultato sarà sempre lo stesso. Ci sono poi dei casi eccezionali (che purtroppo diventano sempre più frequenti) di prestazioni sanitarie che non si possono prenotare per telefono (online è un'utopia), ma bisogna recarsi personalmente al centro di prenotazione e dopo aver preso il numerino, attendere ore per sentirsi dire che il primo appuntamento disponibile e fra un mese, se sei fortunato!
Dato che fra un mese si potrebbe anche esser morti, allora ci si rivolge privatamente ai medici ospedalieri o tramite raccomandazione (si contattano le persone che conoscono il luminare della medicina di turno, cercando di farsi inserire senza prenotazione nell'elenco delle persone che dovrà visitare) o, come accade nella maggior parte dei casi, si va allo studio privato pagando cifre astronomiche.
Ieri sono andata in uno studio privato, di quello che dovrebbe essere un primario ospedaliero, sebbene di primario abbia ben poco eccetto, naturalmente, il "cachet"!
Quello che ho visto in quello studio è stato davvero illuminante!
Il medico effettua visite comodamente in un appartamento. Al suo servizo un'infermiera ospedaliera pagata naturalmente in nero. Le fatture sono un optional che si ottiene solo dopo specifica richiesta.
Il Dottore è molto veloce nelle sue visite, così veloce da non usare neppure i guanti!
Si tratta di un medico specialistico che per professione, considerando il tipo di specializzazione, dovrebbe per forza utilizzare dei guanti, ma a quanto pare sono qualcosa di sconosciuto nel suo studio!
Ho potuto inoltre notare che non c'è un lavabo nello studio, nè un distributore di disinfettante, per cui l'infezione riscontrata in un paziente può essere trasmessa dal medico stesso, con le mani sporche e senza guanti, a un altro paziente! Non so se sia una tattica per ottenere ulteriori appuntamenti, se così fosse, devo ammettere che è davvero geniale!
Lo studio medico/appartamento era iperaffollato e tra i pazienti c'erano davvero dei personaggi degni di un romanzo fantasy!
Gente singolare in abiti particolari e dal temperamento davvero discutibili.
A un certo punto non sapevo più se ero in fila per una visita medica o se facevo parte di un presepe vivente, a dire il vero mancavano solo gli zampognari ed eravamo al completo!
La gente sembrava facesse a gara per omaggiare e compiaciare, al tempo stesso, l'illustre luminare della medicina!
Mentre osservavo sconcertata tutta quella gente accalcata dentro la sala d'attesa, nel corridoio e persino fuori dalla porta, il mio sguardo si posò con molta indiscrezione su ogni singolo dono e scoprii cose che forse avrei preferito non sapere!
C'era chi aveva portato funghi porcini e cercava di sverminarli nell'atrio dell'appartamento, c'era chi portava un ingombrante scatolo di polistirolo con dentro mozzarelle, c'era un fiasco di vino novello, uno scatolo di assaggi di tonno Callipo, una signora con delle castagne, una con una cassetta di patate (suppongo fosse della Sila, perchè in Sila le patate sono famose) e proprio quando pensavo di aver visto davvero di tutto arrivarono due ragazzi con una signora al seguito. La donna aveva un bel baffo (suppongo coltivato con cura e dedidizione, considerando la lunghezza) e recava in mano uno scatolo sospetto che in effetti conteneva un pollo ancora vivo!
Vi giuro non mi sembrava vero, per un attimo mi sembrava di essere nei primi anni del dopoguerra quando ancora esisteva il cosiddetto "Gallo entra ed esci".
Per chi non lo sapesse (anche perchè in effetti suppongo fosse una tradizione tipica del meridione) il "Gallo entra ed esci", era una tradizione natalizia. Con l'avvento del Natale, i pazienti di ogni medico di paese si senitvano in dovere di portare un dono al dottore che durante l'anno aveva salvaguardato la salute di ogni membro della famiglia, per cui in segno di riconoscimento portavano un gallo. All'inizio il pollo era ben accetto, ma con il passare del tempo si poteva metter su un vero e proprio pollaio, così il medico aveva ovviato a questo problema trasformando la cortesia dei mutuati in un'entrata extra.
Una persona veniva posta fuori dallo studio medico nel periodo di Natale, questa stessa persona aveva un pollo vivo in mano e lo più volte durante la giornata.
Avete capito bene, lo stesso pollo veniva venduto decine di volte durante la giornata!
Mi spiego meglio: un paziente si recava dal medico per omaggiarlo con un pollo, arrivato davanti allo studio comprava dalla persona che attendeva fuori dalla porta il pollo, lo prendeva e lo poratava al medico. Una colta che il gallo era stato consegnato al medico e i convenevoli erano stati svolti, il paziente andava via e il medico usciva dallo studio e ridava il gallo alla persona che lo aveva venduto e intascava i soldi che il mutuato aveva pagato. Per tutto il giorno il gallo veniva venduto e ridato indietro riscuotendo il denaro pagato. Ecco perchè "Gallo entra ed esci": entrava con il paziente e usciva con il medico, pronto per essere rivenduto!
La sorella di mio nonno per anni aveva svolto il ruolo di venditrice di polli davanti allo studio del medico e dallo stesso riceveva una piccola paga per la sua prestazione, ma ciò accadeva nel dopogerra, non nel 2015!
Non penso che il medico che mi ha visitato rivendesse quel pollo, ma è stato molto curioso vedere qualcuno che ancora oggi porta un gallo a una visita medica!
Avrei voluto vedere la faccia di Michael J. Fox e del regista di "Ritorno al futuro", non penso che nell'immaginario di tutti coloro che hanno visto quel film negli anni '80 ci sia mai stata l'immagine di una donna baffuta che nel 2015 porta un gallo a una visita medica in un appartamento neppure lontanamento attrezzato per fini sanitari!
Ancora una volta i miei complimenti vanno all'Italia e al nostro governo che permette ai medici ospedalieri di usare la loro qualifica per dispensare costose visite mediche in luoghi di fortuna!
In un paese civile i medici che percepiscono uno stipendio statale non dovrebbero poter lavorare in proprio e soprattutto non dovrebbero  poter usare la qualifica di Primario per estorcere ai pazienti un compenso in nero in un luogo inappropriato!
Ripensando a questa triste vicenda posso solo dire che da noi il futuro non è ancora arrivato e che purtroppo l'Italia vive ancora nel passato!