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lunedì 9 novembre 2015

Sono povera, ma non stupida

Se solo avesssi un modo per tornare indietro nel tempo sceglierei di vivere diversamente quella che è stata la mia vita fino a oggi, ma non posso tornare indietro e non posso rivivere la vita che purtroppo è già stata vissuta.
Ho dato lealtà e ho ricevuto menzogna, ho dato gentilezza e ho rcevuto scortesia, ho dato professionalità e ho ricevuto le gesta di ineguagliabili ignoranti.
Mi chiedo dove abbia sbagliato e cosa ho fatto di male per meritare questo, poi mi guardo intorno e vedo che il mondo non è giusto, che la giustizia e l'onestà sono un'utopia in un mondo dominato dalle logiche di potere, dove il potere dei soliti pochi eletti lede in tutto e per tutto la dignità delle persone.
Ci sono cose su cui posso sorvolare, ma c'è una soglia oltre il quale non permetto a nessuno di andare, superato quel margine, allora tutto finisce... e per me è finita.
Se lavori per qualcuno 3 anni, in modo serio e diligente, senza chiedere nulla in cambio  ti spetti di ricevere un premio, seppur minimo, ma un riconoscimento che ti faccia continuare a ingoiare le ingustizie della vita in questo orribile paese dimenticato da Dio e dalla pietà celeste.
Qualche giorno fa avevo scritto un articolo che avevo poi cancellato per paura di perdere il mio posto di lavoro, oggi scrivo da disoccupata, per cui la paura non invade più il mio corpo, l'ingiustizia che temevo tanto di subire, l'ho già subita.
Sono disoccupata e lo sono perchè qualcuno ha voluto che lo fossi, perchè non ho voluto più inchinarmi al volere del mio datore di lavoro che dopo 3 anni al suo servizio mi chiede di subire ancora le sue angherie e io non ho più la forza di farlo.
Mi ha chiesto di ridurre le ore di servizio, mi ha chiesto di accettare un contratto di lavoro che riduce le ore di  lavoro retribuito e che invece fa aumentare quelle di lavoro gratuito o sottopagato. Mi chiede di lavorare 4 ore e di averne retribuite solo tre, mi chiede di firmare ancora una volta una busta paga falsa, di rinunciare ai miei diritti, di inchinarmi al suo volere come se fossi suo schiava. Mi chiede di rinuciare alla mia vita per servirla e in cambio mi offre meno di 500 euro al mese, prima con un'ignobile bugia, poi offrendomi una falsa verità costruita sulle menzogne e sul desiderio di compiangersi al solo scopo di mascherare le ingenti ricchezze di famiglia.
Ho detto basta a tutto questo marciume, ho detto basta perchè non ce la faccio più ad essere nervosa tutti i giorni per tutto il girono.
Se qualcuno parla di ripresa economica del paese citando il comparto lavoro allora possa mandarlo a quel paese senza alcun ripensamento... L'italia ha catturato i disoccupati, li ha mangiati e li ha trasformati in letame ignorando la vita e la dignità... Non ce la faccio, non posso andare avanti in questo modo.
Condividete amici cari il mio messaggio, possa giungere nel cuore e nelle case di ogni persona affinchè la mia disperazione non sia sola, affinchè io non sia più solo a combatter in questa Italia di merda...