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giovedì 17 dicembre 2015

Licio Gelli

Questi ultimi due giorni sono stati caratterizzati da un evento che ha praticamente monopolizzato i telegiornali italiani: la morte di Licio Gelli.
Mi chiedo come l'Italia e il servizio pubblico nazionale possa dedicare tanto spazio e tanto tempo a un personaggio del genere: condannato per depistaggio delle indagini per la strage di Piazza Bologna dove persero la vita ben 85 persone e più di 200 rimasero ferite, condannato a 12 anni di carcere per lo scandalo del Banco Ambrosiano (le accuse erano di bancarotta fraudolenta), condannato per procacciamento di notizie contenenti segreti di stato e condannato per calunnia nei confronti di due magistrati.
Licio Gelli in Italia non ha scontato alcuna pena, nemmeno un giorno di carcere, eppure le condanne erano tutte abbastanza gravi, viene spontaneo chiedersi come questo sia stato possibile...
Forse la risposta sta nella semplice sigla P2: essendo un grande massone in una nazione dove la massoneria coinvolge la maggior parte degli ambiti tutto è possibile.
In Svizzera Gelli venne arrestato mentre cercava di ritirare migliaia di dollari, ma riuscì a fuggire in Sud Africa... Vi rendete conto? Un uomo ricercato anche all'estero che vive indisturbato la sua vita in Italia, una vita lunga 94 anni a spese di uno stato che ha derubato, a spese di una società che ha rovinato con intrighi e corruzione.
La cosa che più mi rattrista e vedere l'importanza che l'opinione pubblica ha riservato a questa persona e se nasce un caso per gli inchini davanti a casa di un boss o per i funerali di un boss nella capitale, le celebrazioni per un uomo responsabile di troppi crimini sono davvero deplorevoli...
L'Italia non smette di deludermi e di disgustarmi: una nazione corrotta sin dai vertici, una nazione corrotta a tutti i livelli...