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sabato 20 febbraio 2016

2015: altri 100.000 italiani hanno lasciato il paese

Nel 2015 100.000 italiani hanno lasciato l'Italia in cerca di un'occupazione e di una vita migliore altrove: questa purtroppo è la triste realtà!
Mentre continuiamo a raccattare gente proveniente da tutte le parti del mondo e le nostre carceri sono strapiene di immigrati che continuano a delinquere (ricordiamoci dei due romeni che sono evasi dal carcere nei giorni scorsi), gli italiani sono costretti a lasciare la propria terra in cerca di un futuro. 
Cosa manca al nostro paese?
Praticamente tutto!
Non c'è futuro, non ci sono aspettative per la gente comune, in Italia, purtroppo è tristemente noto,   le porte del successo si spalancano solo per massoni, politi e raccomandati. Il nostro è un paese dominato dalle logiche di potere e da una ristretta cerchia di persone, una spietata oligarchia che sta rosicchiando anno dopo anno una grossa torta chiamata Italia.
A danneggiare ulteriormente l'ormai drammatica situazione della gente normale c'è la velleità ipocrita di tendere una mano di troppo a chi usa il nostro paese come rampa di lancio per un'Europa fatta di opportunità da cogliere.
In quale altro paese gli immigrati hanno più chance degli abitanti stessi?
Mentre i cittadini italiani vengono privati di tutto, si garantiscono vitto, alloggio e mille altre cose a centinaia di persone che vengono da luoghi lontani spesso non animati dalle più nobili intenzioni.
La mia considerazione non è assolutamente a sfondo razziale, voglio solo dire che come accade in ogni altro paese civile non occorre anteporre gli interessi altrui a quelli dei propri cittadini. E' la gente comune che paga le tasse,  che fornisce i mezzi per il sostentamento e il buon funzionamento dello Stato. Quella stessa gente ha bisogno di avere un tetto sulla testa, ha bisogno di un lavoro per sé e  per i propri figli, ha bisogno di vedere rispettati quei diritti che purtroppo il nostro governo non si preoccupa più di garantire. 
Nel 2015 (per il quinto anno consecutivo) la fecondità delle donne è ulteriormente diminuita e l'età media delle mamme è salita a 31 anni e 6 mesi. Io stessa sono un esempio dell'innalzamento dell'età media per affrontare una maternità: ho quasi 37 anni e nessun figlio (sono sposata da 4 anni, non ho problemi fisici, solo problemi economici!)
Le farse istituzionali e le enormi bugie del capo del Governo vengono smentite dall'Istat e dalla realtà dei fatti, la disoccupazione ha raggiunto livelli esagerati, mai raggiunti nella storia e la povertà dilaga fra la gente. 
Nel 2015 100.000 italiani si sono trasferiti all'estero perché il governo italiano non ha garantito loro uno dei fondamentali diritti sanciti dalla Costituzione: il lavoro.
"L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro" recita l'articolo 1 della nostra Costituzione, peccato che la politica italiana abbia completamente dimenticato l'esistenza di  un atto normativo fondamentale che definisce la natura, la forma, la struttura, l'attività e le regole fondamentali di un'organizzazione chiamata Stato.