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venerdì 19 febbraio 2016

Interpretazione dei sogni e intelletto

Vi è mai capitato di avere dei 'deja vu'? Per chi non lo sapesse sto parlando di momenti in cui nella vita reale vi sembra di vivere una situazione già vissuta. A me capita spesso e se penso a determinati episodi della mia vita ancora rabbrividisco.
Vi è mai capitato di sognare qualcosa nei minimi dettagli e vedere poi quel qualcosa realizzarsi a distanza di poco tempo?
Come chi siede al cinema per vedere un film già conosciuto, così spesso ho assistito alla materializzazione di alcuni sogni, peccato che  la maggior parte delle volte non erano splendidi desideri che prendevano vita, ma orridi incubi che lasciano quel senso di laconica inquietudine.
Non è facile interpretare i sogni, ma sono sicura che nei sogni c'è un fondo di verità.
Secondo Freud "i sogni sono la via regia per raggiungere l'inconscio".
Molti studi condotti dal  famoso neurologo e psicoanalista austriaco testimoniano come esista una stretta correlazione fra ciò che la mente elabora durante il sonno e la realtà.
Lo stesso pare annotasse, sin da giovanissimo, i propri sogni al fine di condurre un'approfondita analisi e ponendoli sotto osservazione poteva addirittura anticipare i tempi e comprendere a pieno lo sviluppo di determinate situazioni.
Non credo negli oracoli o nelle cartomanti, ma credo nel cervello umano e nei risultati che la psiche umana può raggiungere.
Parlando per esperienza diretta posso affermare con estrema certezza che in molte occasioni gli eventi futuri mi si sono presentati nel sonno e che spesse volte non cogliendo in essi elementi di validità li ho scioccamente trascurati, scoprendo con triste meraviglia che in realtà qualcuno o qualcosa aveva in realtà mandato un messaggio attraverso il sonno, un messaggio che era stato captato dalla mia mente e che purtroppo per pigrizia o per un mancato senso di superstizione non avevo colto.
Non si tratta di mere coincidenze perché su 27 esami universitari è impossibile sognare i voti esatti il giorno prima per 27 volte! Così come non è normale che il giorno prima della maturità mi appaia in sogno la navata di una chiesa e la mia attenzione si focalizzi sugli scritti in latino. Sarebbe cosa di poco conto se non fosse che in sede di esame il presidente mi chieda l'esistenza della punteggiatura in passato e il ricordo di quella chiesa mi venga in aiuto mostrandomi degli scritti privi di alcun segno.
Non è normale che la morte mi compaia in sonno per ben 2 volte e mi descriva come e quando delle persone a me care vengano a mancare e che a distanza di qualche anno le circostanze si verifichino in modo esattamente congruo a quelle descritte nel sogno.
Non sono una strega e neppure una iettatrice, sono semplicemente una persona che comprende come esista una stretta correlazione fra gli eventi e le potenzialità della mente.
Secondo lo scrittore e psicologo americano Williams James l'uomo sfrutta solo una piccola parte delle nostre risorse mentali e fisiche. 
In parte la sua teoria negli anni è stata smentita ma occorre specificare che l'infondatezza delle sue tesi non è del tutto esatta. Infatti per avere un corretto funzionamento del cervello occorre alimentarlo, allenarlo e stimolarlo.
L'utilizzo di calcolatrici, computer e apparecchiature  varie, riduce l'utilizzo del cervello che si limita a ripetere meccanicamente delle operazioni. Il mancato utilizzo delle risorse mentali a disposizione riduce la capacità di ragionamento e spesse volte anche l'intelletto.
Ecco perché studi approfonditi dimostrano come sia importante prendersi cura del proprio cervello per aumentare le proprie capacità mentali. Ci sono 9 piccole accortezze che dovremmo impegnarci ad avere:
- Stimolare il proprio cervello facendo sempre cose nuove 
- Fare regolarmente esercizio fisico
- Allenare la memoria
- soddisfare le curiosità e approfondire le proprie conoscenze
- essere ottimisti e pensare positivo (è molto importante perché stress e ansia uccidono i neuroni e ne bloccano la creazione sin dalle prime fasi)
- mangiare sano
- leggere un libro
- dormire a sufficienza
- fare i calcoli a mente privandosi completamente della calcolatrice
Secondo  Tom Bennet, famoso docente britannico dedito all'insegnamento e alle neuroscienze esistono delle cosiddette personalità polarizzate, cioè delle personalità determinate dalla preponderanza di atteggiamenti creativi piuttosto che logici. Secondo i suoi studi ciò sarebbe determinato dalla predominanza di un emisfero del cervello rispetto all'altro.
I sostenitori di questa tesi ritengono che i sogni si affacciano con maggiore facilità nella mente dei vari soggetti nel momento in cui l'emisfero destro prevale su quello sinistro.
Alla luce di tutte queste considerazioni diventa incredibilmente difficile emettere l'ardua sentenza, ma con estrema sincerità posso affermare che non so se si tratta di una prevalenza di emisferi, di capacità logiche o di semplici procedimenti intellettivi, ma i sogni nascondono un fondo di verità e analizzarli alla luce del giorno spesso ci aiuta a capire le difficoltà e le nevrosi che stiamo attraversando nei diversi periodi della vita. Negli anni l'analisi dei sogni mi ha dimostrato come in essi sia nascosta la chiave per leggere il presente e tante volte anche il futuro: sono un chiaro messaggio che giunge a destinazione da parte di un mittente ancora sconosciuto!