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domenica 21 febbraio 2016

La domenica italiana

Arriva la domenica e per gli italiani è il paradiso. Purtroppo il popolo italiano è un popolo strano, fatto per lo più di gente semplice e lavoratrice (anche se qualcuno al governo sostiene il contrario), poi c'è la parte fighetta e rompiscatole e infine ci sono i potenti, quelli che credono di essere i padroni del mondo perché hanno sempre pronto qualcuno a 'paragli il culo'.
La tipologia degli italiani è accomunata però da una semplice e, a mio avviso, idiota abitudine: il calcio la domenica!
Cascasse il mondo l'italiano medio la domenica deve vedere la partita e può accadere di tutto, ma a una partita di calcio non si rinuncia mai!
Mio marito ha un 'montagna' di difetti, ma l'unico e vero motivo per cui l'ho sposato e che non ama le partite di calcio! Nella mia vita ho frequentato due persone: il mio ex e quello che poi è diventato mio marito, entrambi odiavano le partite, per fortuna! Ammetto che è stato l'elemento determinante nella scelta!
In casa mia la televisione è spenta la domenica, ma nel circondario accade di tutto.
L'italiano medio è quello impersonato magicamente da Paolo Villaggio nei panni straordinari del ragionier Ugo Fantozzi. La domenica il maschio italico ha come obiettivo della giornata la poltrona, il telecomando, una birra e il silenzio in casa per gustarsi al meglio lo spettacolo di tanti scemi (strapagati) che corrono dietro una palla! Caspita che ambizione!
Ho abitato in diverse città italiane (Verona, Mantova, Siena, Firenze,Roma, Cosenza), lo spettacolo da Nord a Sud è sempre lo stesso ogni santa domenica.
Se al Nord rimane comunque una parvenza di civiltà sebbene la 'mandria' dei tifosi invada settimanalmente gli stadi, al Sud, come sempre, si verifica una spaventosa degenerazione!
E' a Napoli che trovi per le strade foto e gagliardetti di Maradona a distanza di decenni. 
Quest'anno, per la prima volta, sono andata a visitare la città nel periodo di Natale per ammirare da vicino i presepi lavorati a mano (in minima parte, il resto a essere sinceri è molto 'made in China') e ho scoperto con triste meraviglia che il napoletano al centro del presepe mette Maradona non la Sacra Famiglia!
Mentre capolavori di inestimabile valore come il Cristo velato, sono tenuti in ostaggio in una chiesa chiusa il martedì al pubblico (senza essere neppure segnalato sul sito internet), fiere vengono sbandierate le immagini di un argentino che è venuto in Italia, si è arricchito a dismisura e alla 'faccia nostra' non ha pagato neppure le tasse!
Per l'amore sviscerato che gli italiani nutrono per il calcio, il paese si ferma e ogni regola di vita e di buona condotta viene messa da parte, perché la soddisfazione di urlare 'Gol' è più forte di ogni altra cosa!
I bambini vengono educati sin dalla più tenera età a seguire la 'setta del pallone', come fedeli adepti vengono indirizzati verso le squadre di calcio preferite dai genitori, in modo tale che il lunedì fra i banchi di scuola ognuno possa sviscerare fiero i precisi insegnamenti impartiti fra le mura domestiche.
Provate a chiedere ai bambini di una qualsiasi scuola se conoscono quali sono le province italiane e se non rispondono rimpiazzate la domanda con una rivolta a una squadra di calcio e vedrete la differenza.
La gente delinque negli stadi di calcio, violenza e corruzione sono all'ordine del giorno, ma il 'carrozzone del pallone' va avanti in un' Italia che si nasconde dietro a una palla che rotola da una parte all'altra di un capo, dove ad aver la meglio sono i calciatori che per correre da un lato all'altro guadagnano milioni, mentre tutti gli altri si comportano da veri coglioni!