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venerdì 26 febbraio 2016

La notte degli Oscar, Hollywood e l'inarrestabile declino del cinema italiano

Mentre il cinema italiano vive una situazione di tremendo stallo sopraffatto dai cinepanettoni e dai tanti cabarettisti che s' improvvisano attori, a Hollywood c'è fermento per l'evento più importante dell'anno: la notte degli Oscar.
Risolevare le sorti del cinema italiano è un'impresa ardua, bisognerebbe fare quello che gli italiani odiano: respingere le raccomandazione, scoprire nuovi talenti, investire in validi progetti e fare un bagno di umiltà.
Si tratta di quattro semplici passaggi che sono però fondamentali per far ripartire un'industria che in passato è stato orgoglio della nostra nazione.
Sono finiti i tempi in cui grandi attori italiani partivano alla volta di Hollywood per monopolizzare l'attenzione di media e del mondo intero, oggi siamo rappresentati da persone prive di talento che fanno dello show-business un'arma per incassare al botteghino qualche centesimo in più!
Al di là di un'avvenente Monica Bellucci, ormai icona della bellezza nostrana, siete in grado di farmi il nome di un attore o di un'attrice italiana che viene invitata a partecipare a produzioni estere?
Ci penso da stamattina, ma davanti ho solo il vuoto!
Se l'intramontabile Sophia Loren ha segnato un'epoca, le attrici di oggi rappresentano il declino di un mito chiamato Italia, di un paese ricco di risorse, sventrato ormai dal malcostume e ridotto a un'accozzaglia di rovine in cerca di collocazione.
Quello che manca davvero a quelli che comunemente le masse amano chiamare Vip è il buon senso.
Ho conosciuto Sophia Loren sul set di Nine, facevo la comparsa un po' per gioco un po' per incassare qualche soldo che a dire il vero mi è sempre mancato. In lei ho trovato una donna incredibile, bella e sorridente, una donna piena di risorse, gentile e disponibile, pronta ad accogliere amorevolmente chiunque. Sono queste le star, persone umili che vedono negli altri se stessi, che sono consapevoli dei propri limiti e che hanno rispetto per il lavoro altrui.
In questi giorni seguendo gli speciali sulla celeberrima notte degli Oscar, ho raccolto le testimonianze di registi, autori e attori che muovono la straordinaria macchina del cinema hollywoodiano, da loro ho ascoltato testimonianze molto sentite, uomini  e donne che hanno fatto del loro lavoro un mezzo per comunicare al mondo intero sentimenti ed emozioni.
Il messaggio che Hollywood manda è quello di arte, di una passione che cresce attraverso gli anni e le stagioni, di un messaggio che viene tramandato di generazione in generazione.
Qual è il messaggio che trasmette il cinema italiano?
Il cinema italiano al 90% è fatto di cazzate, gli argomenti trattati spaziano dai tradimenti extraconiugali ai moderni gigolò che vivono in una sorta di olimpo lo squallido mondo della commedia sexy (genere tra l'altro presente solo nel nostro paese).
Persino i francesi sono riusciti a fare del cinema un motivo di vanto nazionale, le loro commedie potranno essere banali, ma trattano argomenti vari in modo leggero, non sono fra le mie preferite, ma almeno sono presentabili! 
Se all'estero i nostri film non vengono proiettati un motivo ci sarà? Se anche quest'anno nessun film italiano è in concorso, un motivo ci sarà? Se Cinecittà viene ormai utilizzata solo per la  produzioni di mediocri fiction un motivo ci sarà?
Da appassionata di cinema sono stata a Hollywood e vi posso assicurare che l'aria che si respira camminando sulla Walk of Fame è davvero incredibile. Pensi che sei in un tempio dorato dove quelli che sono o che sono stati gli Dei di un mondo straordinario hanno mosso i loro passi. 
Il Chinese Theatre simboleggia il trionfo del cinema sulla realtà e il vedersi circondati dalle impronte di grandi attori che hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia della filmografia è un'emozione inspiegabile.
Mettere le mani sul calco di Marilyn Monroe, vedere la pietra che le scivolò nel calco mentre lasciava le sue impronte, ammirare la sua firma, osservare da vicino tutto questo, vi giuro non ha prezzo. 
Parlo di Marilyn come potrei parlare di tanti altri, tutti con una storia, tutti incredibilmente grandi in un mondo fatto di arte e di finzione, dove la normalità è una prerogativa per vivere da star nel mondo dei comuni mortali.