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venerdì 24 giugno 2016

Brexit: La Gran Bretagna è fuori dall'Unione Europea! E l'Italia resterà a guardare?

La Gran Bretagna è una monarchia, rappresentativa, ma pur sempre una monarchia, eppure è forse la nazione più democratica nel contesto europeo e in quanto tale ha permesso ai cittadini di prendere la decisione più importante della storia. 
E' ufficiale, dopo il referendum di ieri, la Gran Bretagna è fuori dall'Unione Europea. 
Piovono commenti da tutto il mondo su questa decisione storica che modificherà inevitabilmente l'economia internazionale..
Trump, entusiasta, giudica positivamente la scelta dei britannici coraggiosi che hanno saputo dire basta allo strapotere di un' Unione Europea forse fin troppo al servizio di una Germania autoritaria.
Se l'Inghilterra è felice di aver votato a favore dell'allontanamento dall'Europa, Scozia e Irlanda del Nord restano dubbiose e colgono l'occasione per rilanciare l'ipotesi di uscire dalla Gran Bretagna per prendere le distanze da quello che ritengono un vero e proprio azzardo.
La sterlina stamattina è stata svalutata del 30%, i mercati mondiali sono al ribasso e Cameron ha rassegnato le dimissioni!
Cosa succederà adesso?
La maggior parte dei britannici si rende conto di aver compiuto un passo epocale ed è convinta che dopo un inizio difficile l'economia del paese risorgerà libera e indipendente, come lo era un tempo prima di aderire a un'Unione Europea che ha inevitabilmente impoverito la nazione.
Mi chiedo come possano gli italiani non cogliere nell'esemplare coraggio britannico, lo stimolo per realizzare finalmente un cambiamento. Abbiamo avuto tre governi non eletti dal popolo, siamo governati da un uomo investito da un potere che nessun cittadino ha scelto di conferirgli, siamo stati svenduti alle banche, agli immigrati e a chi ha voluto e saputo approfittare di noi, in nome di un'Unione Europea che non esiste, in nome di una realtà costruita a tavolino da uomini e donne di potere.
Le conseguenze? Disoccupazione ai massimi storici, disordine nelle città, sovraffollamento delle carceri e degli ospedali, diffusione di malattia un tempo debellate nel nostro paese, aumento delle tasse e delle imposte, diminuzione dei diritti dei cittadini italiani a favore di quelli stranieri.
La Germania tiene le fila di un'Europa schiava delle banche e della massoneria, da sapiente burattinaia mette in scena un teatrino in nome del Dio Spread che fa salire e scendere a suo piacimento.
Dov'è il coraggio degli italiani? Dov'è il patriottismo o lo spirito di un popolo unito?
Non c'è, non esiste al di fuori di uno stadio di calcio! E' triste ammetterlo, ma purtroppo gli italiani si sentono parte della nazione solo  davanti a un campo di pallone, mentre per il resto lasciano che popolazioni intere invadano il loro territorio, lasciano che  dei prodotti orribili portino il marchio 'made in Italy' sebbene non ne abbiano alcun diritto, stipulano accordi per l'importazione di  frutta e verdura che in realtà sono capaci di produrre da soli.
Quanti di voi sanno che siamo costretti a importare arance dal Marocco mentre le nostre arance calabresi e siciliane marciscono perché non c'è posto per collocarle sul mercato?
Quanti di voi sanno che importiamo Gas e Petrolio quando ci sono regioni italiane in cui potrebbero essere estratti?
Quanti di voi sanno che importiamo energia elettrica dalle centrali nucleari poste ai confini della Francia mentre l'Italia grazie al suo paesaggio naturale potrebbe sfruttare le energia rinnovabili?
Il Governo Renzi e anche i governi che lo hanno preceduto, hanno prima diminuito e poi abolito gli incentivi per supportare la diffusione delle energie rinnovabili (eolica, solare, idraulica), favorendo così l'acquisto di energia dall'estero, ma a che pro?
Ci sono giochi di ruoli e di potere che non saremo mai in grado di capire, ma che dobbiamo però iniziare a contrastare se non vogliamo essere schiacciati dalle lobby dei potenti.
Le elezioni comunali hanno portato un'ondata di speranza, la speranza che gli italiani si siano finalmente svegliati e abbiano capito che occorre riprendersi il paese.
Possa il coraggio britannico essere il simbolo di un mondo che si ribella ai compromessi, possa la Gran Bretagna rifiorire e diventare l'esempio da seguire per ottenere equilibrio e credibilità sul fronte internazionale.
Possa l'Italia diventare partecipe di un cambiamento costruttivo iniziato, ironia della sorte, in una monarchia che in realtà è più democratica della nostra ridicola democrazia...