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venerdì 15 luglio 2016

Strage a Nizza

Oggi è doveroso dedicare una pagina del mio blog alle vittima dell'ennesima carneficina, frutto di un odio incondizionato e diffuso nei confronti delle nazioni democratiche, tolleranti ed evolute.
Non ci sono parole per quello che è accaduto e mentre sui social compaiono messaggi di gente stupida che inneggia all'odio razziale e di italiani che gioiscono per la tragedia avvenuta in Puglia in nome di un'italianità che a loro dire non appartiene al meridione, io piango per quelle vittime che hanno lasciato il mondo dei vivi e che mi auguro siano giunti in un posto migliore.
Alle vittime delle discriminazioni va il mio costante pensiero, non ci sono colori, non ci sono nazionalità, ma al mondo ci sono persone e c'è il rispetto per la vita che a quanto pare è passato in secondo piano.
Quando dico che occorre porre un freno a questo incredibile flusso di migranti, non auspico l'abbandono dei bisognosi, ma chiedo controllo e disciplina da parte delle autorità, quando dico basta al razzismo chiedo rispetto per quelle famiglie che hanno dovuto dire addio ai loro cari in modo tragico, chiedo conforto per tutti coloro che hanno bisogno di aiuto.
E' da stupidi pensare che l'episodio di Nizza non ci riguardi, quella gente è gente come noi, sono persone che vivono e lavorano come tutti noi. Oggi è accaduto a Nizza, domani potrebbe accadere in Italia in qualsiasi località turistica, in qualsiasi centro affollato.
Bisogna fermare i barconi, bisogna bloccare la gente che arriva nei nostri paesi per delinquere, bisogna fare in modo che al mondo ci siano regole di pacifica convivenza rispettate da tutti, indipendentemente dalle razze e dalle religioni.
Bisogna essere uniti per fare in modo che la pace torni a governare il mondo, bisogna credere di appartenere a un unico popolo, altrimenti finiremo per distruggerci gli uni con gli altri...